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Nuove Linee Guida dell’Agcom: Sicurezza Online per Minori Rivoluzionata

Nuove Linee Guida dell’Agcom: Sicurezza Online per Minori Rivoluzionata

“Nuove Linee Guida dell’Agcom: Sicurezza Online per Minori Rivoluzionata”

In un’inaspettata svolta normativa, l’Italia si pone all’avanguardia nella protezione dei minori sul web. Le recenti regole dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) hanno introdotto disposizioni che pongono nuovi standard per la sicurezza online dei giovani. Queste normative, uniche nel loro genere, impongono agli operatori telefonici di implementare un sistema di controllo sulle Sim, al fine di garantire un accesso sicuro a Internet per i minori.

Impatto sull’Industria e sugli Utenti
L’implementazione di queste nuove regole avrà un impatto significativo sull’industria delle telecomunicazioni e sugli utenti. Gli operatori telefonici dovranno investire in tecnologie avanzate per garantire la piena aderenza alle disposizioni dell’Agcom, mentre i genitori potranno godere di una maggiore tranquillità sapendo che i loro figli navigano in un ambiente online più sicuro.

Le nuove normative dell’Agcom segnano un capitolo importante nella promozione della sicurezza online per i minori in Italia. Questo approccio progressivo riflette la consapevolezza crescente dell’importanza di un ambiente digitale sicuro per le generazioni future. Mentre l’Italia si erge a pioniera in questo settore, resta da vedere come questa iniziativa ispirerà altri paesi a adottare misure simili per proteggere i giovani utenti online.

Il Consiglio Nazionale Utenti ha accolto con favore le recenti iniziative dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) affermando che, sebbene non esaustive, rappresentano un passo significativo nella creazione di un primo livello di protezione per i minori online. L’Italia, una rara eccezione, si trova tra i primi paesi ad adottare una normativa finalizzata a proteggere i giovani dai rischi della rete, rispettando le norme europee vigenti.

Protezione Avanzata per i Minori
Le nuove regole dell’Agcom rappresentano una svolta significativa nella tutela dei minori online. Gli operatori telefonici sono ora tenuti a dotare le Sim di un sofisticato sistema di controllo progettato per limitare l’accesso a siti web pericolosi e inappropriati. Questa misura mira a fornire una protezione avanzata per i giovani utenti, consentendo loro di esplorare il mondo digitale in un ambiente sicuro e protetto.

Italia, Pioniera nella Sicurezza Online
Con l’introduzione di queste normative, l’Italia si distingue come pioniera nella promozione della sicurezza online per i minori. Le autorità italiane intendono essere un esempio per altri paesi, promuovendo pratiche che pongano la sicurezza dei giovani al centro dell’esperienza digitale. Le nuove linee guida dell’Agcom riflettono un impegno tangibile nel creare un ambiente online più sicuro e responsabile.

Collaborazione tra Autorità e Operatori Telefonici
Un aspetto chiave di queste nuove regole è la collaborazione tra l’Agcom e gli operatori telefonici. Questa partnership mira a garantire l’efficacia del sistema di controllo implementato sulle Sim. Gli operatori telefonici sono chiamati a giocare un ruolo attivo nel garantire la conformità a tali regolamentazioni, contribuendo così a creare un ecosistema online più sicuro per i minori.

Non Solo Norme, ma Consapevolezza Crescente.
Il comunicato enfatizza che, oltre a creare nuove norme, l’obiettivo è anche sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alle sfide presenti nel mondo digitale. La consapevolezza crescente è fondamentale per educare genitori e minori sui pericoli online e promuovere un uso responsabile della tecnologia.

“In Europa e nel Mondo, Crescono le Iniziative per Proteggere i Minori Online”.
Le recenti mosse della Spagna nell’affidare alla Fabrica Nacional de Moneda y Timbre lo sviluppo di un sistema di verifica dell’età online hanno posto il Paese sulla mappa insieme ad altre nazioni che stanno adottando misure per proteggere i minori dai rischi della rete. Anche in Francia, dal divieto di utilizzo degli smartphone a scuola alle nuove leggi sull’accesso ai social media, si osserva un crescente impegno nella tutela dei giovani online.

Spagna – Un Sistema di Verifica dell’Età in Arrivo.
L’Agencia de Protección de datos spagnola ha incaricato un team della Fabrica Nacional de Moneda y Timbre di sviluppare un sistema di verifica dell’età per garantire un accesso più sicuro ai contenuti online. Questa iniziativa mira a contrastare la pratica diffusa di basarsi esclusivamente sull’autodichiarazione dell’utente, aprendo la strada a un approccio più rigoroso per proteggere i minori da contenuti inappropriati.

Francia – Dal Divieto degli Smartphone alle Nuove Leggi Sociali.
In Francia, il divieto di utilizzo degli smartphone a scuola per i bambini tra i 3 e i 15 anni è solo uno dei passi avanti nella tutela dei minori online. Le nuove leggi introducono l’obbligo di verificare l’età e ottenere il consenso dei genitori per l’accesso alle piattaforme social, marcando un impegno crescente verso una maggiore sicurezza digitale per i giovani cittadini.

Stati Uniti – Normative Locali Contro l’Accesso Illimitato.
Negli Stati Uniti, dove il 45% dei bambini tra i 10 e i 12 anni possiede uno smartphone, alcuni stati stanno prendendo misure decisive. Lo Utah ha vietato l’uso dei social media ai minori senza il consenso dei genitori, mentre in Louisiana è vietata l’iscrizione a piattaforme come Instagram o l’accesso a giochi online come Fortnite senza il consenso parentale.

Cina – Limiti Orari per la Protezione dei Minori.
Anche la Cina ha introdotto regole governative per proteggere i minori online, focalizzandosi su limiti orari. I bambini non possono utilizzare gli smartphone dalle 22 alle 6 del mattino, e ci sono restrizioni sul tempo di utilizzo per i giovani tra i 16 e i 18 anni. La Cina affronta la sfida della protezione dei minori con misure mirate a limitare l’esposizione online e promuovere un uso più responsabile della tecnologia.

Le iniziative globali per proteggere i minori online stanno guadagnando slancio, con diverse nazioni che adottano normative e leggi per garantire un ambiente digitale più sicuro per i giovani. Mentre le tecnologie continuano a evolversi, la necessità di regolamentazioni efficaci diventa sempre più urgente per mitigare i rischi e promuovere un utilizzo consapevole e sicuro del web da parte dei minori.

meta

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Meta AI: l’IA addestrata con le nostre foto presenti su Instagram e Facebook. Nascono questioni etiche e legali.

Negli ultimi tempi, Meta, la società madre di colossi social come Facebook e Instagram, ha fatto un salto significativo nel mondo dell’intelligenza artificiale con il lancio del suo nuovo servizio, Meta AI. Questo ha suscitato interesse e curiosità riguardo a come l’azienda addestra i suoi modelli di intelligenza artificiale (IA). Nick Clegg, presidente degli affari globali di Meta, ha recentemente fornito alcune rivelazioni chiave che gettano luce su questo processo.

Secondo Clegg, Meta adotta un approccio unico utilizzando i post pubblici degli utenti su Facebook e Instagram per addestrare i suoi algoritmi di IA. Questi post, contenenti testo e immagini, fungono da materiale di addestramento per migliorare le capacità di apprendimento delle macchine di Meta. Una precisazione importante è che vengono utilizzati solo i post pubblici, escludendo quelli privati o condivisi solo con amici e familiari, per garantire il rispetto delle leggi sulla privacy in diversi paesi.

Per proteggere ulteriormente la privacy degli utenti, Meta ha implementato rigorose misure per escludere dettagli privati ​​dai post pubblici utilizzati nell’addestramento. Inoltre, i dati relativi ai messaggi privati scambiati tra gli utenti sulle piattaforme social di Meta sono completamente esclusi dal processo di addestramento.

Attualmente, Meta sta concentrando i suoi sforzi su due principali modelli di intelligenza artificiale: Llama 2, focalizzato sul linguaggio, e Emu, dedicato alla generazione di immagini da testo. In particolare, Emu è stato addestrato utilizzando foto provenienti dai post pubblici di Instagram e Facebook. Questa pratica non solo migliora la capacità del modello di generare immagini realistiche, ma ne aumenta anche la comprensione del contesto in cui sono state pubblicate.

Nonostante la chiarezza fornita da Meta sul fatto che vengono utilizzati solo dati resi pubblici consapevolmente dagli utenti, il dibattito sulla proprietà dei dati e sul consenso informato resta aperto. L’utilizzo di dati utente per addestrare modelli di IA solleva domande cruciali sulla trasparenza e l’accountability delle grandi aziende tecnologiche.

In conclusione, l’approccio di Meta all’addestramento dell’IA utilizzando post pubblici offre un insight prezioso sulla strategia delle aziende nel sfruttare l’ampia quantità di dati a loro disposizione. Sebbene ciò possa portare a miglioramenti significativi nelle capacità di apprendimento delle macchine, le preoccupazioni riguardo alla privacy e all’etica richiedono un’attenzione continua da parte della comunità e delle autorità regolamentari.

destinazioni

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Le 10 Città Europee più Ambite dai Giovani Italiani per vivere, studiare e lavorare

La sempre crescente voglia di nuove esperienze e opportunità ha spinto sempre più giovani italiani ad esplorare le possibilità oltre i confini nazionali. La piattaforma di affitti a medio termine HousingAnywhere ha recentemente rivelato le 10 città europee più gettonate dai giovani italiani desiderosi di vivere, studiare e lavorare all’estero, fornendo un’interessante panoramica delle tendenze di ricerca e dei costi di affitto associati.

Barcellona – Il Calore Mediterraneo Accoglie i Giovani Italiani (8.2%)
Barcellona mantiene la sua posizione di città più ambita, con il 2023 che registra un aumento dell’8.2% degli italiani in cerca di una nuova dimora all’estero. Il clima mediterraneo, lo stile di vita rilassato e le opportunità di lavoro rimangono elementi irresistibili.

Parigi – La Capitale dell’Arte e della Moda in Ascesa (7.9%)
Parigi ha scalato la classifica, passando dalla quarta alla seconda posizione con un notevole aumento del 29.4% rispetto all’anno precedente. La città della luce attrae gli italiani con il suo mix di cultura, arte e moda.

Berlino – Vivacità Musicale e Startup (6.8%)
Berlino si conferma al terzo posto grazie alla sua scena musicale vivace e al fervore delle startup. Il 6.8% degli italiani esplora le opzioni di affitto nella capitale tedesca per seguire le loro ambizioni.

Amsterdam – La Quarta Città più Ricercata (6.4%)
Amsterdam si posiziona al quarto posto, mantenendo il suo status di destinazione di grande fascino. Tuttavia, i costi di affitto nella città olandese continuano a essere una sfida per i giovani italiani in cerca di nuove avventure.

Madrid – La Sorpresa che Soppianta Persino Londra (5.7%)
Madrid è la sorpresa del 2023, posizionandosi al quinto posto e superando persino Londra. La capitale spagnola attrae con il suo fascino unico, e i suoi prezzi di affitto sono in costante aumento.

Londra – Dalla Prima Posizione al Sesto Posto
Londra, una volta la città più ambita, ora si trova al sesto posto. La sua caduta è in parte attribuita alla concorrenza delle altre città europee e all’aumento dei costi di vita.

Monaco – Eleganza e Crescita dei Costi (4.3%)
Monaco si colloca al settimo posto, mantenendo il suo appeal di eleganza, ma i costi di affitto continuano a crescere, presentando sfide per chi cerca una nuova dimora.

Bruxelles – Un Hub Europeo in Crescita (4.3%)
Bruxelles, un hub europeo, si posiziona all’ottavo posto con una domanda costante da parte dei giovani italiani. Tuttavia, i costi di affitto stanno gradualmente aumentando.

Vienna – La Meta più Economica della Top 10 (4.1%)
Vienna rimane la meta più economica della top 10, con costi di affitto accessibili, specialmente per i monolocali.

Lisbona – La Nuova Entrata con Crescita dei Costi (3.1%)
Lisbona si inserisce nella top 10 con un aumento annuale dei prezzi del 33%, il più alto in Europa, rendendo la città portoghese una meta da tenere d’occhio.

La continua domanda di alloggi residenziali in affitto e la limitata disponibilità sul mercato stanno facendo lievitare i prezzi degli affitti in molte delle città europee più ricercate. Secondo l’ultimo Rent Index di HousingAnywhere per il terzo trimestre del 2023, Barcellona ha registrato un aumento medio del 6% nei suoi affitti rispetto all’anno precedente.

A Barcellona, i prezzi delle camere sono saliti del 6%, mentre i monolocali hanno subito un aumento significativo del 12.1%, raggiungendo rispettivamente 635 e 1.006 euro. Tuttavia, gli appartamenti hanno mantenuto una stabilità relativa, con un incremento quasi impercettibile dello 0.3%, portando il costo medio a 1.500 euro.

Anche a Parigi, la situazione non è differente, con un aumento medio annuo del 3.7% negli affitti. Le camere hanno visto un aumento del 5.9%, i monolocali dello 0.9%, e gli appartamenti del 4.3%, raggiungendo rispettivamente 720, 1.350 e 1.880 euro.

Amsterdam, classificatasi come la quarta città più cara, si distingue per i costi elevati, con il prezzo medio di una stanza che raggiunge i 920 euro. Questo aumento significativo è attribuibile alla crescente domanda di alloggi residenziali, aggravata dalla scarsità di disponibilità sul mercato.

Un’affascinante sorpresa nel panorama delle città europee più ambite è rappresentata da Madrid. Dopo la pandemia, la capitale spagnola ha fatto un significativo balzo in avanti, posizionandosi al quinto posto nella classifica del 2023. Questo successo è ancora più notevole considerando che nel 2020 si classificava solo diciottesima, salendo al settimo posto l’anno scorso. Madrid, rinomata per la sua atmosfera calorosa e unica, ha visto un aumento dei prezzi degli affitti nell’ultimo anno. Il costo medio di un bilocale è ora di 1.350 euro, mentre un monolocale si affitta a 950 euro, e le stanze private a 560 euro.

Londra, una volta la città più ambita, è ora scivolata al sesto posto, superata anche da Madrid. La competizione accesa tra le città europee e l’aumento dei costi di vita hanno contribuito a questa perdita di posizione.

Le città in fondo alla top 10 delle ricerche presentano alcune sorprese. Vienna, con i suoi 881 euro mensili, si conferma la destinazione più economica per i monolocali. Tuttavia, Bruxelles e Monaco di Baviera vedono un continuo aumento dei costi degli affitti, con appartamenti che ora raggiungono mediamente i 1.200 e 1.760 euro. Anche Lisbona, fresca di ingresso in classifica, mostra un aumento annuale dei prezzi del 33% sulle stanze private, attestandosi a 600 euro. La sfida di bilanciare la domanda crescente con l’offerta limitata continua a influenzare il mercato degli affitti nelle città europee più ambite dai giovani italiani in cerca di nuove opportunità oltreconfine.

Il Potere dell’Adaptive Learning e la formazione su misura, Innovazioni chiave nell’e-learning.

Il Potere dell’Adaptive Learning e la formazione su misura, Innovazioni chiave nell’e-learning.

L’Adaptive Learning e il futuro della formazione
ANITeL-Associazione Formatori riconosciuta MIM

Il Potere dell’Adaptive Learning e la formazione su misura
Operare oggi giorno in modalità dinamica nei contesti formativi richiede strumenti innovativi sempre più aggiornati ed efficaci.  L’Adaptive Learning si staglia come un faro di promesse nel panorama della formazione. Questa metodologia rivoluzionaria non solo trasforma il processo di apprendimento ma plasma un futuro dove la personalizzazione dell’istruzione è al centro dell’esperienza educativa. In questo articolo, esploreremo il concetto di Adaptive Learning, esaminando il suo impatto e le sue applicazioni nell’evoluzione delle piattaforme e-learning.

Cosa rappresenta l’Adaptive Learning?
Questa metodologia educativa sfrutta la tecnologia per adattare l’ambiente di apprendimento alle caratteristiche specifiche di ciascuno studente. Gli algoritmi intelligenti analizzano continuamente i dati di apprendimento degli studenti, valutando le loro abilità, preferenze e progressi. Sulla base di queste informazioni, il sistema fornisce materiali didattici personalizzati, suggerimenti, e attività mirate per massimizzare l’efficacia dell’apprendimento.

L’approccio formativo

L’apprendimento su misura con l’Adaptive Learning è un approccio educativo innovativo che si adatta alle esigenze specifiche di ciascuno studente. Questo metodo si basa sull’uso di algoritmi avanzati per valutare continuamente le capacità degli studenti e di conseguenza adattare il percorso di apprendimento. Alcuni elementi chiave di questo approccio includono:

  1. Analisi delle abilità individuali: gli algoritmi valutano le abilità di ciascuno studente, identificando punti di forza e aree di debolezza. Questa analisi permette di personalizzare il materiale didattico in modo da concentrarsi sugli argomenti che richiedono più attenzione.
  2. Percorsi educativi personalizzati: in base all’analisi delle abilità, vengono creati percorsi di apprendimento personalizzati. Gli studenti seguono un percorso che tiene conto del loro livello di competenza iniziale, del ritmo di apprendimento e delle preferenze individuali.
  3. Adattamento continuo: l’Adaptive Learning si basa sull’adattamento continuo. Man mano che gli studenti progrediscono e acquisiscono nuove competenze, il sistema continua a valutare le loro prestazioni e ad adeguare il materiale didattico di conseguenza.
  4. Efficienza ed efficacia: grazie alla personalizzazione del percorso di apprendimento, gli studenti possono concentrarsi sui concetti che trovano più difficili, accelerando così il loro progresso in modo più efficiente ed efficace.
  5. Fattori presi in considerazione: l’Adaptive Learning tiene conto di diversi fattori, tra cui il livello di competenza iniziale, il ritmo di apprendimento, le preferenze individuali e l’efficacia delle strategie di studio. Questa approfondita analisi consente di fornire un’esperienza di apprendimento altamente personalizzata.

In sintesi, l’apprendimento su misura con l’Adaptive Learning offre un approccio flessibile ed efficiente che si adatta alle esigenze specifiche di ciascuno studente promuovendo un apprendimento più rapido e mirato.

Contesti educativi dell’AL
L’Adaptive Learning ha diverse applicazioni significative in vari contesti educativi. Ecco ulteriori dettagli su alcune di queste applicazioni:

  1. Istruzione formale:
    • Personalizzazione dell’apprendimento: nelle scuole e nelle università, l’Adaptive Learning consente ai docenti di personalizzare l’insegnamento in base alle esigenze specifiche di ciascuno studente. Gli studenti possono ricevere materiali didattici adattati al loro livello di competenza, accelerando o approfondendo il percorso di apprendimento.
    • Risorse didattiche dinamiche: gli insegnanti possono utilizzare strumenti di Adaptive Learning per adattare le risorse didattiche in tempo reale in base alle prestazioni degli studenti. Ciò favorisce un apprendimento più efficace e mirato.
  2. Formazione aziendale:
    • Sviluppo delle competenze: nel contesto aziendale, l’Adaptive Learning è impiegato per fornire formazione personalizzata ai dipendenti. Ciò consente loro di sviluppare competenze specifiche necessarie per il loro ruolo, migliorando l’efficienza e l’efficacia della formazione.
    • Apprendimento continuo: le aziende possono implementare soluzioni di Adaptive Learning per sostenere l’apprendimento continuo dei dipendenti, garantendo che siano sempre aggiornati sulle nuove informazioni e competenze necessarie nel loro settore.
  3. Settori della sanità:
    • Formazione medica: l’Adaptive Learning è utilizzato per addestrare studenti di medicina e professionisti della salute. Le piattaforme di apprendimento adattative consentono agli studenti di concentrarsi su aree specifiche in cui potrebbero aver bisogno di più pratica o comprensione.
    • Aggiornamento professionale: i professionisti della sanità possono utilizzare l’Adaptive Learning per mantenere le loro competenze aggiornate, specialmente considerando i rapidi progressi nella ricerca medica e nelle pratiche cliniche.
  4. Autoapprendimento:
    • Apprendimento personalizzato: le piattaforme online che offrono corsi di Adaptive Learning consentono agli studenti di apprendere in modo personalizzato, adattando il ritmo e il contenuto degli studi alle loro esigenze. Ciò favorisce un apprendimento più flessibile e accessibile.
    • Monitoraggio delle prestazioni: gli studenti possono ricevere feedback immediati sulle loro prestazioni e suggerimenti su come migliorare, contribuendo a un processo di apprendimento più efficace e motivante.

In sintesi, l’Adaptive Learning offre vantaggi significativi in termini di personalizzazione dell’apprendimento, miglioramento delle prestazioni degli studenti e adattamento alle esigenze specifiche di vari contesti educativi.

Smart Learning e AL
Questo approccio formativo si basa sull’impiego di tecnologie intelligenti per migliorare la qualità dell’apprendimento. Alcuni degli elementi chiave dello Smart Learning includono:

  1. Tecnologie intelligenti: utilizzo di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e altre tecnologie avanzate per analizzare i dati dell’apprendimento, comprendere i modelli degli studenti e adattare le esperienze di apprendimento di conseguenza.
  2. Dispositivi mobili: l’accesso a dispositivi mobili come smartphone e tablet consente agli studenti di apprendere in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Le app educative, i materiali digitali e le risorse online rendono l’apprendimento più flessibile.
  3. Applicazioni educative: sono sviluppate app specifiche per l’apprendimento, che possono offrire lezioni interattive, esercizi personalizzati, feedback istantaneo e altro ancora. Queste applicazioni possono essere progettate per adattarsi alle esigenze di apprendimento individuali degli studenti.
  4. Realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR): l’utilizzo di VR e AR può portare l’apprendimento a un livello superiore, consentendo agli studenti di immergersi in ambienti simulati o interagire con oggetti virtuali, rendendo l’esperienza più coinvolgente e pratica.
  5. Personalizzazione dell’apprendimento: la tecnologia intelligente consente di personalizzare le esperienze di apprendimento in base alle esigenze e al ritmo di ciascuno studente. Ciò significa che gli studenti possono ricevere istruzioni e materiali mirati in base alle loro abilità e livello di comprensione.

L’obiettivo dello Smart Learning è migliorare l’efficienza dell’apprendimento, rendendolo più accessibile, adattabile e coinvolgente, grazie all’impiego strategico di tecnologie avanzate.

L’Action Learning
L’Action Learning è un approccio educativo che pone una forte enfasi sull’apprendimento attraverso l’azione e la riflessione. Questo metodo è progettato per coinvolgere gli studenti in progetti concreti o compiti pratici, fornendo loro l’opportunità di applicare direttamente le conoscenze acquisite in un contesto reale. L’obiettivo principale è quello di imparare facendo, promuovendo un apprendimento più significativo e duraturo.

Ecco alcuni elementi chiave dell’Action Learning:

  1. Progetti reali: Gli studenti vengono coinvolti in attività pratiche e progetti concreti che richiedono l’applicazione diretta delle competenze apprese in classe. Questo contribuisce a colmare il divario tra la teoria e la pratica.
  2. Collaborazione di gruppo: Spesso, l’Action Learning coinvolge il lavoro di gruppo. La collaborazione tra gli studenti consente loro di apprendere dagli altri, condividere diverse prospettive e affrontare le sfide insieme.
  3. Riflessione strutturata: Dopo l’azione, c’è un momento di riflessione strutturata. Gli studenti sono incoraggiati a esaminare criticamente le proprie esperienze, identificare le lezioni apprese e considerare come possono applicare queste conoscenze in futuro.
  4. Feedback continuo: L’Action Learning spesso prevede un processo di feedback continuo, in cui gli studenti ricevono commenti dagli insegnanti o dai membri del team. Questo aiuta a guidare il miglioramento continuo e a consolidare l’apprendimento.
  5. Ciclo di miglioramento continuo: L’obiettivo finale è creare un ciclo di miglioramento continuo. Attraverso l’azione, la riflessione e il feedback, gli studenti sono in grado di sviluppare progressivamente le proprie competenze e competenze.
  6. Applicazione in contesti reali: Un aspetto distintivo dell’Action Learning è la sua focalizzazione sull’applicazione pratica in contesti reali. Questo prepara gli studenti a affrontare sfide del mondo reale e a sviluppare competenze che sono direttamente trasferibili al loro futuro professionale.

L’Action Learning è spesso utilizzato in contesti formativi e aziendali per sviluppare competenze pratiche, migliorare la risoluzione dei problemi e promuovere l’innovazione. Questo approccio può essere particolarmente efficace nel favorire un apprendimento attivo e coinvolgente.

Innovazioni chiave nell’e-learning
Apprendimento basato su competenze: Un approccio centrato sullo sviluppo di competenze specifiche richieste nel mondo reale. Gli studenti acquisiscono conoscenze pratiche e competenze che sono direttamente applicabili nel loro campo di studio o lavoro.

  1. Apprendimento collaborativo online: L’integrazione di strumenti e piattaforme che favoriscono la collaborazione tra studenti, consentendo loro di lavorare insieme su progetti, condividere risorse e discutere argomenti in tempo reale.
  2. Blockchain nell’istruzione: L’uso di tecnologie blockchain per la gestione sicura e trasparente dei record accademici, garantendo l’autenticità e la rintracciabilità delle credenziali degli studenti.
  3. Contenuto interattivo: L’inclusione di elementi interattivi come video interattivi, simulazioni, quiz e altre attività che coinvolgono attivamente gli studenti nel processo di apprendimento.
  4. Personalizzazione dell’apprendimento: L’utilizzo di algoritmi avanzati per adattare i contenuti didattici in base alle esigenze specifiche di ciascuno studente, consentendo un apprendimento più personalizzato e mirato.
  5. Dispositivi indossabili nell’istruzione: L’integrazione di dispositivi indossabili, come smartwatch e occhiali intelligenti, per offrire esperienze di apprendimento più immersive e interattive.
  6. Analisi dei dati e apprendimento predittivo: L’analisi dei dati per monitorare e valutare le prestazioni degli studenti, identificare modelli di apprendimento e prevedere le esigenze future, consentendo agli educatori di adattare i loro approcci di insegnamento di conseguenza.
  7. Apprendimento mobile: L’accesso a materiali didattici e piattaforme di apprendimento attraverso dispositivi mobili, consentendo agli studenti di apprendere in qualsiasi momento e ovunque.
  8. Realizzazione di badge digitali: L’uso di badge digitali per riconoscere e attestare le competenze acquisite dagli studenti, offrendo un modo più flessibile e visibile di documentare i risultati dell’apprendimento.
  9. Apprendimento basato su giochi seri: L’integrazione di giochi seri, che sono giochi progettati per scopi educativi specifici, per rendere l’apprendimento più coinvolgente, motivante e pratico.

Queste innovazioni stanno trasformando l’e-learning, rendendo l’istruzione più accessibile, interattiva e adattabile alle esigenze degli studenti e alle richieste del mondo contemporaneo.

Normativa UE sull’AI

Normativa UE sull’AI

Intelligenza artificiale: approvata da parte dell’Ue la prima normativa al mondo.

Dopo intensi colloqui che si sono protratti per più di 36 ore, le istituzioni europee hanno finalmente concluso un accordo storico sul cosiddetto AI Act, una legislazione pionieristica che guiderà la regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Questo rappresenta un evento senza precedenti a livello globale, poiché è la prima volta che viene adottata una legge dedicata a stabilire parametri e norme per il campo dell’intelligenza artificiale.

Il testo legislativo introduce norme vincolanti sulla trasparenza e la sicurezza, particolarmente applicabili ai giganti dell’IA come Google e OpenAI. Inoltre, stabilisce che il riconoscimento facciale sarà consentito solo in caso di reati gravi e previa autorizzazione del giudice. Nonostante l’entrata in vigore graduale nel corso di due anni, permane una certa incertezza riguardo all’efficacia effettiva della normativa.

L’Unione europea è prossima a implementare una legislazione all’avanguardia sull’Intelligenza Artificiale, che sarà la più completa e organica al mondo. Dopo un negoziato di 36 ore esteso su tre giorni, il Parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sull’AI Act durante la notte di sabato. Sebbene il testo finale debba ancora essere perfezionato nelle prossime settimane, l’intesa assicura l’approvazione entro la fine della legislatura europea, con l’entrata in vigore graduale nei successivi due anni.

Questo risultato è stato tutt’altro che scontato, date le divergenze tra il Parlamento, focalizzato sulla protezione dei diritti, e i governi, orientati verso lo sviluppo economico e l’ordine pubblico. Un importante passo avanti è stato compiuto giovedì con il superamento delle difficoltà sulla regolamentazione delle Intelligenze Artificiali più potenti, come quelle sviluppate da giganti come OpenAI, Meta e Google. Tali IA saranno soggette a regole vincolanti riguardanti trasparenza e sicurezza, anziché meri codici di condotta volontari.

Inoltre, è stato raggiunto un compromesso su un altro tema spinoso, ovvero l’utilizzo delle applicazioni di AI nei contesti di polizia. Sebbene il riconoscimento biometrico sia ammesso, esso sarà consentito solo per reati gravi e previa autorizzazione di un giudice. Il Commissario europeo Thierry Breton ha celebrato questo momento come storico, definendo l’AI Act una rampa di lancio che permetterà a ricercatori e aziende europee di guidare la corsa globale all’IA. Tuttavia, restano ancora molte incognite riguardo all’equilibrio finale, all’applicazione e all’efficacia dell’AI Act.

Il principio cardine sotteso all’AI Act è la categorizzazione delle applicazioni di Intelligenza Artificiale in base al livello di rischio che comportano per i diritti fondamentali. Questa normativa vieta esplicitamente diverse pratiche giudicate ad alto rischio, come ad esempio i sistemi di “social scoring” (analoghi a quelli sperimentati in Cina) e quelli che manipolano comportamenti e decisioni. Gli algoritmi di riconoscimento delle emozioni sono vietati in ambito scolastico e lavorativo, ma sembrerebbero essere ancora utilizzabili in contesti legati all’immigrazione e alla sicurezza, rispondendo alle richieste dei governi.

Il Parlamento ha ottenuto un successo significativo riguardo ai sistemi di categorizzazione basati su informazioni sensibili, come la razza, la religione e l’orientamento sessuale: saranno vietati. Questa mossa riflette l’attenzione verso la protezione da discriminazioni indebite e sottolinea l’impegno a garantire che l’Intelligenza Artificiale rispetti i diritti fondamentali in tutti i contesti.

Il campo delle applicazioni giudicate ad “alto rischio” dall’AI Act abbraccia settori cruciali che influenzano direttamente i diritti fondamentali, come la salute, il lavoro, l’educazione, l’immigrazione e la giustizia. In risposta a ciò, la legislazione impone una serie di prescrizioni sia per chi sviluppa che per chi utilizza tali applicazioni. Queste includono una valutazione preliminare dell’impatto, volta a prevenire i documentati rischi di errori o discriminazioni, la necessità di supervisione umana e l’obbligo di informare l’utente quando interagisce con una macchina.

La questione del riconoscimento facciale è stata oggetto di accesi dibattiti. Il Parlamento, sostenuto da varie organizzazioni per i diritti civili, proponeva un bando completo, mentre i governi desideravano ampie eccezioni per i contesti di sicurezza. Il compromesso raggiunto stabilisce che tali sistemi potranno essere utilizzati solo previa autorizzazione di un giudice e in circostanze ben definite. Gli utilizzi “ex post”, limitati alle immagini registrate solo per la ricerca di persone sospettate di crimini gravi, e quelli in tempo reale, consentiti solo in situazioni di emergenza terroristiche, ricerca di vittime o sospettati di crimini gravi, sono stati specificati. Le eccezioni per la polizia si estendono anche all’utilizzo di applicazioni ad alto rischio, che potranno essere impiegate anche prima di aver ricevuto l’attestazione di conformità, su autorizzazione di un giudice.

Rispetto al testo originario della Commissione, datato due anni fa, l’accordo attuale introduce una serie di regolamentazioni specifiche per le cosiddette General purpose AI, ovvero i grandi modelli così potenti da prestarsi a molteplici utilizzi, come quello alla base di ChatGPT e quelli sviluppati da colossi della Silicon Valley come Google o Meta. Queste prescrizioni saranno vincolanti, rappresentando una vittoria del Parlamento europeo, che ha spinto per regolamentazioni più stringenti rispetto alle richieste governative di limitarsi a semplici codici di condotta. Questi ultimi temevano che una regolamentazione eccessiva potesse soffocare l’innovazione in Europa.

Le norme relative a questi grandi modelli prevedono due livelli. Il primo, applicabile a tutti, richiede la pubblicazione di una lista dei materiali utilizzati per l’addestramento degli algoritmi, facilitando la difesa dei diritti d’autore e l’identificazione dei contenuti generati dall’IA. Inoltre, impone l’obbligo di rendere riconoscibili tutti i contenuti prodotti dall’IA per contrastare frodi e disinformazione. Il secondo livello si applica ai sistemi più potenti che presentano “rischi sistemici” e impone valutazioni di tali rischi, strategie di mitigazione e la notifica alla Commissione, che istituirà un apposito AI Office, di eventuali incidenti. Le sanzioni per il mancato rispetto delle regole prevedono multe che variano dall’1,5 al 7% del fatturato globale delle aziende coinvolte.

Le disposizioni dell’AI Act entreranno in vigore progressivamente: dopo sei mesi per le applicazioni proibite, dopo dodici per i sistemi ad alto rischio e i modelli più potenti, e infine dopo due anni per le ultime. Questi periodi di implementazione permetteranno alla Commissione di definire dettagli tecnici e alle aziende di adattarsi, con un incoraggiamento preliminare all’aderenza volontaria. Tuttavia, persistono dubbi riguardo alla capacità di una legislazione di tenere il passo con un’evoluzione tecnologica esponenziale, con il rischio che una normativa troppo dettagliata diventi inefficace. L’alternativa di non avere regole o affidarsi ai codici di condotta autoregolamentati dalle aziende è considerata dalla Commissione europea insufficiente.

Un’altra incognita riguarda il possibile impatto negativo di questa normativa sull’innovazione in Europa. Alcuni sostengono che, in questo caso, l’arbitro (la UE) non possa vincere, ma altri ritengono che, considerati i rischi e le opportunità dell’Intelligenza Artificiale, la presenza di un arbitro sia necessaria. La speranza è che una regolamentazione chiara del campo di gioco possa favorire la crescita di talenti capaci di competere con quelli provenienti dagli Stati Uniti.

Orientamento post-diploma

Orientamento post-diploma

Convegno sull’orientamento post-diploma organizzato nell’ambito delle iniziative per la nomina di Bergamo e Brescia a Capitali italiane della cultura 2023
Martedì 12 dicembre 2023 – Ore 9.00 – 13.00 –  Aula Magna IIS Castelli Brescia.

L’incontro è organizzato da Omron e IIS Castelli con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e Rete M2A, con la partecipazione di Isinnova, ITS Lombardia Meccatronica, OMB Saleri, Randstad e Università degli studi di Brescia.

Il programma completo è nel documento allegato. Il convegno sarà accessibile in collegamento remoto previa registrazione   cliccando qui.

Dopo la registrazione si riceverà una e-mail con il link per l’accesso al convegno.

  • Si tratta di un’occasione di presentare a studenti e studentesse di IV e V una panoramica delle opportunità post diploma: ITS, Università e mondo del lavoro.
  • Collegatevi cliccando qui: dopo i saluti iniziali, vi sarà un interessante intervento dell’ing. Emanuele Schiavon di Omron sul tema: Verso la produzione flessibile: Concetti, idee, strumenti per l’operatore del domani.

PROGRAMMA
9.00 Saluti Simonetta Tebaldini, Dirigente Scolastica IIS Benedetto Castelli
Imerio Chiappa, Presidente rete M2A
Carla Galdino, Dirigente Ministero dell’Istruzione e del Merito
Andrea Nespoli, Sales Manager Omron Electronics la produzione flessibile: Concetti, idee, strumenti per l’operatore del domani
Emanuele Schiavon, Omron Electronics Spa
10,00 Gli ITS Academy, la formazione post-diploma per l’innovazione: i percorsi meccatronici
in risposta al fabbisogno delle industrie bresciane
Raffaele Crippa, ITS Lombardia Meccatronica
10.20 L’offerta formativa di UNIBS – Riccardo Adamini – Monica Tiboni, UNIBS
10.50 Coffee break
11.10 Il mercato del lavoro oggi: fluidità e nuovi trend – Silvia Troiani Randstad Hrs solutions
11.30 La specialty Technical e dati occupazionali della provincia di Brescia
Angelo Bontempi, Paola Ceccherini, Giuliana Mastrocola, Randstad Italia Spa – Specialty
11.50 L’applicazione delle tecnologie 4.0 in azienda e il loro impatto nell’area tecnico-produttiva
Alessandro Ronchi, Direttore di Stabilimento OMB Saleri
12.00 I profili tecnici aziendali più richiesti e le modalità di recruiting in OMB
Annamaria Rizzinelli, HR Department OMB Saleri
12.10 Innovazione e connessione: Isinnova e i talenti emergenti – Ivan Guerini, Isinnova Srl
12.30 Domande e risposte
Modera: Michele Di Benedetto – Omron Electronics

OMRON
Progetto Educational

PROGETTO FORMAZIONE

Orientamento post-diploma

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MACRO AREE

COME STA CAMBIANDO LA SCUOLA SECONDARIA: BOZZA DI DECRETO MINISTERIALE PER L’AVVIO DI UN PIANO NAZIONALE DI SPERIMENTAZIONE.

COME STA CAMBIANDO LA SCUOLA SECONDARIA: BOZZA DI DECRETO MINISTERIALE PER L’AVVIO DI UN PIANO NAZIONALE DI SPERIMENTAZIONE.

Il 7 novembre 2023 è stata presentata la bozza di Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) attuativo dell’articolo 26 del decreto-legge del 23 settembre 2022, numero 144, che riguarda le “misure per la riforma degli istituti tecnici”. In questa occasione, si affronta un provvedimento di notevole importanza, poiché comporta interventi sostanziali sul curricolo dei percorsi di istruzione tecnica, sulle ore di insegnamento, e sul profilo educativo e professionale (P.E.Cu.P.). È evidente che trattare e implementare tali cambiamenti richiede un periodo di tempo considerevole, soprattutto considerando le modifiche significative che coinvolgono organici, uffici tecnici, formazione dei docenti, e l’istituzione di comitati tecnico-scientifici nelle scuole, tra altri aspetti. Tutto ciò deve essere gestito senza aggiungere nuovi oneri finanziari al bilancio pubblico. ANITeL-Associazione Formatori riconosciuta MIM
Leggi lo schema del disegno di legge >>

 

a) l’adeguamento e l’ampliamento dell’offerta formativa, con particolare riferimento alle discipline di base, ai nuovi percorsi sperimentali, funzionali alle esigenze specifiche dei territori, anche attraverso gli accordi di partenariato di cui al comma 7, lettera b), nei limiti della quota di flessibilità didattica e organizzativa dei soggetti partecipanti alla filiera, e nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente;
b) la promozione dei passaggi fra percorsi diversi;
c) la quadriennalità del percorso di istruzione secondaria di secondo grado;
d) il ricorso alla flessibilità didattica e organizzativa, alla didattica laboratoriale, all’adozione di metodologie innovative e al rafforzamento dell’utilizzo in rete di tutte le risorse professionali, logistiche e strumentali disponibili;
e) la stipula di contratti di prestazione d’opera per attività di insegnamento con soggetti del mondo del lavoro e delle professioni;
f) la certificazione delle competenze trasversali e tecniche, al fine di orientare gli
studenti nei percorsi sperimentali, e di favorire il loro inserimento in contesti lavorativi.
7. Le sperimentazioni di cui al comma 2 e gli accordi di cui al comma 3, ove stipulati, possono, altresì, prevedere:
a) l’introduzione dell’apprendimento integrato dei contenuti delle attività formative programmate in lingua straniera veicolare (CLIL) e di compresenze con il conversatore di lingua straniera nell’ambito delle attività di indirizzo, oltre che nell’insegnamento della lingua straniera, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, e ferma restando la possibilità di finanziamenti da parte di soggetti pubblici e privati;
b) la promozione di accordi di partenariato, volti a definire le modalità di coprogettazione dell’offerta formativa, di attuazione dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), e di stipula dei contratti di apprendistato di cui all’articolo 43 e all’articolo 45 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
c) la valorizzazione delle opere dell’ingegno e dei prodotti oggetto, rispettivamente, di diritto d’autore e di proprietà industriale, realizzati all’interno dei percorsi formativi della filiera formativa tecnologico- professionale e il trasferimento tecnologico verso le imprese.
8. Con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, e del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definite le modalità di adesione alle reti di cui al comma 3 e le relative condizioni di avvio, le modalità di integrazione e di ampliamento dell’offerta formativa di cui agli accordi del medesimo comma 3 e le relative attività di monitoraggio e valutazione, l’individuazione del numero massimo di istituzioni formative statali e regionali, rispetto a quelle attive sul territorio regionale, coinvolte nella sperimentazione di cui al comma 2 ovvero negli accordi di cui al comma 3, nonché, fermo restando quanto previsto dagli articoli 6 e 8 della legge
15 luglio 2022, n. 99 e, con riferimento ai requisiti di accesso ai percorsi universitari,
quanto previsto dall’articolo 6 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, i raccordi tra i percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale, il sistema universitario e le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
9. All’attuazione delle disposizioni del presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».
Il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito di cui all’articolo 25-bis, comma 8, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175, è adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

a) l’adeguamento e l’ampliamento dell’offerta formativa, con particolare riferimento alle discipline di base, ai nuovi percorsi sperimentali, funzionali alle esigenze specifiche dei territori, anche attraverso gli accordi di partenariato di cui al comma 7, lettera b), nei limiti della quota di flessibilità didattica e organizzativa dei soggetti partecipanti alla filiera, e nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente;
b) la promozione dei passaggi fra percorsi diversi;
c) la quadriennalità del percorso di istruzione secondaria di secondo grado;
d) il ricorso alla flessibilità didattica e organizzativa, alla didattica laboratoriale, all’adozione di metodologie innovative e al rafforzamento dell’utilizzo in rete di tutte le risorse professionali, logistiche e strumentali disponibili;
e) la stipula di contratti di prestazione d’opera per attività di insegnamento con soggetti del mondo del lavoro e delle professioni;
f) la certificazione delle competenze trasversali e tecniche, al fine di orientare gli
studenti nei percorsi sperimentali, e di favorire il loro inserimento in contesti lavorativi.
7. Le sperimentazioni di cui al comma 2 e gli accordi di cui al comma 3, ove stipulati, possono, altresì, prevedere:
a) l’introduzione dell’apprendimento integrato dei contenuti delle attività formative programmate in lingua straniera veicolare (CLIL) e di compresenze con il conversatore di lingua straniera nell’ambito delle attività di indirizzo, oltre che nell’insegnamento della lingua straniera, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, e ferma restando la possibilità di finanziamenti da parte di soggetti pubblici e privati;
b) la promozione di accordi di partenariato, volti a definire le modalità di coprogettazione dell’offerta formativa, di attuazione dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), e di stipula dei contratti di apprendistato di cui all’articolo 43 e all’articolo 45 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
c) la valorizzazione delle opere dell’ingegno e dei prodotti oggetto, rispettivamente, di diritto d’autore e di proprietà industriale, realizzati all’interno dei percorsi formativi della filiera formativa tecnologico- professionale e il trasferimento tecnologico verso le imprese.
8. Con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, e del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definite le modalità di adesione alle reti di cui al comma 3 e le relative condizioni di avvio, le modalità di integrazione e di ampliamento dell’offerta formativa di cui agli accordi del medesimo comma 3 e le relative attività di monitoraggio e valutazione, l’individuazione del numero massimo di istituzioni formative statali e regionali, rispetto a quelle attive sul territorio regionale, coinvolte nella sperimentazione di cui al comma 2 ovvero negli accordi di cui al comma 3, nonché, fermo restando quanto previsto dagli articoli 6 e 8 della legge
15 luglio 2022, n. 99 e, con riferimento ai requisiti di accesso ai percorsi universitari,
quanto previsto dall’articolo 6 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, i raccordi tra i percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale, il sistema universitario e le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
9. All’attuazione delle disposizioni del presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».
Il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito di cui all’articolo 25-bis, comma 8, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175, è adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

ART. 2
(Struttura tecnica per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale)

1. È istituita con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2024, presso il Ministero dell’istruzione e del merito, una struttura tecnica di missione di livello dirigenziale generale, denominata “Struttura tecnica per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale”, che svolge le seguenti funzioni:
a) promuovere le sinergie tra la filiera formativa tecnologico-professionale, costituita dagli istituti tecnici, gli istituti professionali e gli istituti tecnologici superiori (ITS Academy), e il settore imprenditoriale, industriale e scientifico-tecnologico;
b) migliorare e ampliare la progettazione, nel rispetto dell’autonomia scolastica, di
percorsi didattici finalizzati alla formazione delle professionalità innovative necessarie allo sviluppo del Paese e connesse alla valorizzazione delle opere dell’ingegno e dei prodotti oggetto, rispettivamente, di diritto d’autore e di proprietà industriale, realizzati all’interno dei percorsi formativi della filiera formativa tecnologico-professionale e al trasferimento tecnologico verso le imprese, l’orientamento professionale e ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), nonché agevolare l’accesso al mondo del lavoro.
2. Alla struttura tecnica di cui al comma 1 è preposto un Coordinatore con incarico dirigenziale di livello generale, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito, individuato tra i dirigenti di ruolo del medesimo Ministero o di altre amministrazioni pubbliche ovvero in deroga ai limiti di cui all’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con corrispondente incremento della dotazione organica dirigenziale del Ministero. Alla predetta struttura è assegnato un contingente costituito da personale in servizio presso il Ministero, nonché da un massimo di otto esperti, incaricati ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, cui spettano compensi omnicomprensivi lordi annui nell’ambito di un importo complessivo non superiore a euro 400.000 e per un importo pro capite annuo lordo non superiore a 50.000 euro.
3. Per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, è autorizzata la spesa di
735.972 euro per l’anno 2024 e 679.607 euro annui a decorrere dall’anno 2025, cui si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali”, della missione “Fondi da ripartire”, dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione e del merito.

CAPO II
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI

ART. 3
(Revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti)
1. Al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 2, il comma 5 è sostituito con il seguente:
«5. La valutazione del comportamento dell’alunna e dell’alunno della scuola primaria è espressa collegialmente dai docenti con un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione, secondo quanto specificato dall’articolo 1, comma 3. Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado, la valutazione del comportamento è espressa in decimi, fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.»;
b) all’articolo 6, dopo il comma 2, è inserito il seguente:
«2-bis. Se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi.»;
c) all’articolo 13, comma 2, lettera d), sono apportate le seguenti modificazioni:
1) dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Nel caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, il Consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame conclusivo del secondo ciclo»;
2) in fine è aggiunto il seguente periodo:
«Nel caso di valutazione del comportamento inferiore a sei decimi, il Consiglio di classe delibera la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi.».
d) all’articolo 15, dopo il comma 2, è inserito il seguente:
«2-bis. Il punteggio più alto nell’ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti riportata nello scrutinio finale può essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi.».
2. Alla legge 20 agosto 2019, n. 92, articolo 3, comma 2, primo periodo, dopo la parola:
«attiva» sono aggiunte le seguenti: «e solidale».
3. Al fine di ripristinare la cultura del rispetto, di affermare l’autorevolezza dei docenti delle istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado del Sistema nazionale di istruzione, e di rimettere al centro il principio della responsabilità, e restituire piena serenità al contesto lavorativo degli insegnanti e del personale scolastico, nonché al percorso formativo degli studenti, con uno o più regolamenti adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede alla revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti.
4. I regolamenti di cui al comma 3 sono adottati nel rispetto dell’autonomia scolastica
nonché nel rispetto dei seguenti principi:

5. a) apportare modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n.
249, al fine di riformare l’istituto dell’allontanamento dello studente dalla scuola per un periodo non superiore a quindici giorni, in modo che:
1. l’allontanamento dalla scuola, fino a un massimo di due giorni, comporta il coinvolgimento dello studente in attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare;
2. l’allontanamento dalla scuola di durata superiore a due giorni comporta lo svolgimento, da parte dello studente, di attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con le istituzioni scolastiche e individuate nell’ambito degli elenchi predisposti dall’Amministrazione periferica del Ministero dell’istruzione e del merito. Tali attività, se deliberate dal consiglio di classe, possono proseguire anche dopo il rientro in classe dello studente, secondo principi di temporaneità, gradualità e proporzionalità;

b) apportare le modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, in modo da:
1. prevedere che l’attribuzione del voto di comportamento inferiore a sei decimi e la conseguente non ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato avvenga anche a fronte di comportamenti che configurano mancanze disciplinari gravi e reiterate, anche con riferimento alle violazioni previste dal regolamento di istituto;
2. conferire maggior peso al voto di comportamento dello studente nella valutazione complessiva, riferito all’intero anno scolastico, in particolar modo, in presenza di atti violenti o di aggressione nei confronti del personale scolastico e degli studenti;
3. prevedere che per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che abbiano riportato una valutazione pari a sei decimi nel comportamento, il Consiglio di classe in sede di scrutinio finale sospenda il giudizio senza riportare immediatamente un giudizio di promozione, subordinandolo alla presentazione da parte degli studenti, prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo, di un elaborato critico in materia di Cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale, la cui mancata presentazione o la cui valutazione, da parte del consiglio di classe, non sufficiente comportano la non ammissione dello studente all’anno scolastico successivo.

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PRIMARIA>Matematica>Demo

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Prezzo scontato 399.00 Euro

 

 

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Corso online Test San Raffaele | 250 ore con Tutoraggio

 

Dettagli per i Test di ammissione all’Università San Raffaele
Prezzo 980.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 280€ entro il 14/9
Prezzo scontato 699.00 Euro

 

 

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Corso online Test San Raffaele | 250 ore

 

Dettagli per i Test di ammissione all’Università San Raffaele
Prezzo 580.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 180€ entro il 14/9
Prezzo scontato 399.00 Euro

 

 

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Corso online Test Unicamillus | 250 ore con Tutoraggio

 

Dettagli per i Test di ammissione all’Università Unicamillus
Prezzo 780.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 180€ entro il 14/9
Prezzo scontato 599.00 Euro

 

 

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Corso online Test Unicamillus | 250 ore

 

Dettagli per i Test di ammissione all’Università Unicamillus
Prezzo 480.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 80€ entro il 14/9
Prezzo scontato 399.00 Euro

 

 

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Corso online Test Campus Biomedico | 250 ore con Tutoraggio

 

Dettagli per i Test di ammissione all’Università Campus Biomedico
Prezzo 780.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 180€ entro il 14/9
Prezzo scontato 599.00 Euro

 

 

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Corso online Test di Formazione primaria | 250 ore con Tutoraggio

 

Dettagli per i Test di ammissione a Formazione Primaria
Prezzo 980.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 280€ entro il 14/9
Prezzo scontato 699.00 Euro

 

 

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Corso online Test Campus Biomedico | 250 ore

 

Dettagli per i Test di ammissione all’Università Campus Biomedico
Prezzo 480.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 80€ entro il 14/9
Prezzo scontato 399.00 Euro

 

 

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Corso online Test di Formazione primaria | 250 ore

 

Dettagli per i Test di ammissione a Formazione Primaria
Prezzo 580.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 180€ entro il 14/9
Prezzo scontato 399.00 Euro

 

 

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Corso online Test Ingegneria | 200 ore con Tutoraggio

 

Dettagli per i Test di ammissione a Ingegneria | TOLC-I
Prezzo 780.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 180€ entro il 14/9
Prezzo scontato 599.00 Euro

 

 

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Corso online Test Ingegneria | 200 ore

 

Dettagli per i Test di ammissione a Ingegneria | TOLC-I
Prezzo 480.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 80€ entro il 14/9
Prezzo scontato 399.00 Euro

 

 

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Corso online di Ragionamento logico + Tutoraggio

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 290.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 90€ entro il 14/9
Prezzo scontato 199.00 Euro

 

 

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Corso online di Ragionamento logico

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 190.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 60€ entro il 14/9
Prezzo scontato 129.00 Euro

 

 

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Corso online di Biologia + Tutoraggio

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 290.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 90€ entro il 14/9
Prezzo scontato 199.00 Euro

 

 

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Corso online di Biologia

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 190.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 60€ entro il 14/9
Prezzo scontato 129.00 Euro

 

 

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Corso online di Chimica + Tutoraggio

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 290.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 90€ entro il 14/9
Prezzo scontato 199.00 Euro

 

 

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Corso online di Chimica

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 190.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 60€ entro il 14/9
Prezzo scontato 129.00 Euro

 

 

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Corso online di Matematica + Tutoraggio

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 290.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 90€ entro il 14/9
Prezzo scontato 199.00 Euro

 

 

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Corso online di Matematica

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 190.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 60€ entro il 14/9
Prezzo scontato 129.00 Euro

 

 

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Corso online di Fisica + Tutoraggio

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 290.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 90€ entro il 14/9
Prezzo scontato 199.00 Euro

 

 

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Corso online di Fisica

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 190.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 60€ entro il 14/9
Prezzo scontato 129.00 Euro

 

 

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Corso online di Cultura generale

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 190.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 60€ entro il 14/9
Prezzo scontato 129.00 Euro

 

 

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Corso online – Tecniche di memoria per Test e Concorsi

 

Dettagli per Test di ammissione universitari e concorsi
Prezzo 129.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 30€ entro il 14/9
Prezzo scontato 99.00 Euro

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Corso online con Tutoraggio – 120 ore

 

Dettagli per i Test delle Accademie militari
Prezzo 399.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 150€ entro il 14/9
Prezzo scontato 249.00 Euro

 

 

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Corso online – 120 ore

 

Dettagli per i Test delle Accademie militari
Prezzo 299.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 100€ entro il 14/9
Prezzo scontato 199.00 Euro

 

 

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Test online – Pacchetto simulazioni illimitate

 

Dettagli preparazione ai Test di ammissione universitaria
Prezzo 49.00€ | Ammesso o ripreparato | Sconto di 17€ entro il 14/9
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